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Diario
11 marzo 2009
Adesso siamo tutti piu tranquilli ..
| inviato da Nadia. il 11/3/2009 alle 9:31 | |
10 febbraio 2009
a scuola non guarderanno nessun film oggi !!

| inviato da Nadia. il 10/2/2009 alle 8:37 | |
10 febbraio 2009
la memoria...
| /02/2009 Cancellate il nome di mio nonno da Yad Vashem |
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Fonte: Le Monde del 28.01.09 Traduzione a cura dell'Associazione di Solidarietà Proletaria - ASP
Scritto da Jean-Moïse Braitberg
Vi chiedo di acconsentire alla mia richiesta, signor presidente, perché quanto è successo a Gaza, e più in generale, la sorte toccata al popolo arabo della Palestina da sessanta anni in qua, ha screditato ai miei occhi Israele come centro della memoria del male fatto agli ebrei, e dunque all'umanità intera.
Vedete, fin dalla mia infanzia, io ho vissuto circondato da sopravissuti ai campi della morte. Ho visto i numeri tatuati sulle loro braccia, ho ascoltato il racconto delle torture, ho conosciuto i lutti indicibili e ho condiviso i loro incubi.
Bisognava, così mi hanno insegnato, che questi crimini non si ripetessero mai più; perché mai più doveva accadere che uomini, forti della loro appartenenza ad una etnia o ad una religione avessero in disprezzo altri uomini, e si facessero beffe dei loro diritti più elementari come quello di vivere una vita dignitosa in sicurezza, libertà, e con la luce, sia pur lontana di un futuro di serenità e di prosperità.
Ma, signor presidente, io devo constatare che nonostante le decine di risoluzioni prese dalla Comunità internazionale, malgrado la palese evidenza dell'ingiustizia perpetrata nei confronti del popolo palestinese dal 1948, nonostante le speranze sorte a Oslo e nonostante il riconoscimento del diritto degli ebrei israeliani a vivere in pace e in sicurezza, sovente ribaditi dall'Autorità palestinese, le sole risposte date dai governi successivi del vostro paese sono state la violenza, il sangue versato, la reclusione, i controlli incessanti, la colonizzazione e i saccheggi.
Mi direte, signor presidente, che è legittimo, per il vostro paese, difendersi da chi lancia razzi su Israele, o contro i kamikaze che uccidono molti israeliani innocenti. A ciò risponderò dicendo che il mio sentimento di umanità non varia a seconda della cittadinanza delle vittime.
Invece, signor presidente, voi dirigete le sorti di un paese che pretende, non soltanto di rappresentare gli ebrei nel loro complesso, ma anche la memoria di quelli che furono le vittime del nazismo.Questo mi riguarda ed è per me insopportabile. Conservando nel Memorial di Yad Vashem, nel cuore dello Stato ebreo, il nome dei miei congiunti, il vostro Stato tiene prigioniera la mia memoria familiare dietro il filo spinato del sionismo per farne l'ostaggio di una cosiddetta autorità morale che commette ogni giorno quel crimine abominevole che è la negazione della giustizia.
Quindi, per favore, cancellate il nome di mio nonno del santuario dedicato alla crudeltà fatta agli ebrei perché essa non giustifichi più quella fatta ai palestinesi.
Con i miei rispettosi saluti Jean-Moïse Braitberg (scrittore)
| http://www.associazionezaatar.org/index.php?option=com _content&task=view&id=503&Itemid=1
| inviato da Nadia. il 10/2/2009 alle 8:26 | |
9 febbraio 2009
NON HO VERAMENTE PIU'....
UN CAZZO DA DIRE !!!!
POSSIBILE ?
| inviato da Nadia. il 9/2/2009 alle 20:4 | |
31 gennaio 2009
ciao MIKE ............
| inviato da Nadia. il 31/1/2009 alle 9:11 | |
29 gennaio 2009
abbiamo bisogno di uomini che nn hanno paura !
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/giustizia-8/manifestazione-di-pietro/manifestazione-di-pietro.html

banderuola di leccaculi presidenziali..
| inviato da Nadia. il 29/1/2009 alle 15:30 | |
27 gennaio 2009
Ricordate.
MA CERCATE DI NON
DIMENTICARVI DI NULLA !
| inviato da Nadia. il 27/1/2009 alle 8:35 | |
19 gennaio 2009
DOMANI ...finalmente ..SARA' UN NUOVO GIORNO .

ADDIO.. DEMONE..MALEFICO
AVIDO DI POTERE E DI SANGUE.
SUONINO LE TROMBE..!!!
http://www.sockandawe.com/
cliccate qua e buon divertimentoooooooooooo...ah ah ah
terapeutico..
| inviato da Nadia. il 19/1/2009 alle 17:12 | |
13 gennaio 2009
come diceva quel film con Arnold Schwarzenegger ?.
( Una promessa e' una promessa..! )

Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”.
Ben Gurion, il padre di Israele
cercavo di capire.. ho trovato questo..
che dire?.....
| inviato da Nadia. il 13/1/2009 alle 9:29 | |
9 gennaio 2009
prendi nota.

Carta d'identità
prendi nota
sono arabo
carta d'identità n° 50.000
bambini otto
un altro nascerà l'estate prossima.
ti secca? prendi nota
sono arabo
taglio pietre alla cava
spacco pietre per i miei figli
per il pane i vestiti i libri
solo per loro
non verrò mai a mendicare alla tua porta.
ti secca? prendi nota
sono arabo
mi chiamo arabo
non ho altro nome
sto fermo dove ogni altra cosa trema di rabbia
ho messo radici qui
prima ancora degli ulivi e dei cedri
discendo da quelli che spingevano l'aratro
mio padre era un povero contadino
senza terra e senza titoli
la mia casa una capanna di sterco
ti fa invidia? prendi nota
sono arabo
capelli neri
occhi scuri
segni particolari
fame atavica
il mio cibo olio e origano
quando c'è
ma ho imparato a cucinarmi
anche i serpenti del deserto
il mio indirizzo
un villaggio non segnato sulla mappa
con strade senza nome senza luce
ma gli uomini della cava amano il comunismo prendi nota
sono arabo
ti da fastidio?
hai rubato le mie vignee
la terra che avevo da dissodare
non hai lasciato nulla per i miei figli
soltanto sassi
e ho sentito
che il tuo governo esproprierà anche i sassi ebbene allora prendi nota
che prima di tutto non odio nessuno
e neppure rubo
ma quando mi affamano
mangio la carne del mio oppressore
attento alla mia fame
attento alla mia rabbia
mahmoud darwish
| inviato da Nadia. il 9/1/2009 alle 17:11 | |
24 dicembre 2008
DI BUONO VI AUGURO QUESTO.!

NON FACCIO GLI AUGURI A NESSUNO, PERCHE' CREDO CHE IN UN MOMENTO
COME QUELLO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO
VI POSSA SOLO AUSPICARE E AUGURARE
DI SOPRAVVIVERE A QUESTO PERIODO ,
CHE NULLA CREDO PORTERA' DI BUONO ,
SE NON ULTERIORI SACRIFICI A CHI GIA' COMBATTEVA
PER AVERE UNA VITA CON UN BRICCIOLO DI DIGNITA' E CHE FORSE
ORA VERRA' A MANCARE ANCHE QUELLA..
A TUTTI GLI ALTRI CHE IN QUESTO MOMENTO SPERPERANO
IN NOME DI UNA FESTA CHE DOVREBBE ESSERE ALL' INSEGNA DELLA
GENEROSITA' E SOLIDARIETA'......
DICO UN SINCERO ...FAN CULO.!!!
BUONA VITA..( LO SPERO PER NOI ).
| inviato da Nadia. il 24/12/2008 alle 11:50 | |
26 novembre 2008
17 Anni .
Ciao Vito ..

sei nel nostro cuore.
Un altra VITA SPEZZATA
per colpa di questo schifoso
MONDO.!
Siamo tutti colpevoli
con il nostro SILENZIO.
E' C'E UN ALTRA
MAMMA CHE PIANGE !
| inviato da Nadia. il 26/11/2008 alle 17:58 | |
10 novembre 2008
SE PER CASO STASERA AVEVATE VOGLIA DI SORRIDERE.!

| FOCUS.IT |
Album di cartoline dalle "terre sporche", le più sporche che ci siano sulla faccia della Terra, in rigoroso ordine alfabetico per non fare torto a nessuno. Piccole perle nere raccomandate dall'associazione ambientalista americana Blacksmith Institute, che periodicamente pubblica la classifica dei luoghi più inquinati della Terra e uno studio sulle cause del disastro, sugli interventi necessari e sui risultati di eventuali operazioni di bonifica ambientale in atto. (A cura di Raymond Zreick, 15 ottobre 2008)
Caso vuole che sia "chernobyl" ad aprire la serie, scritto apposta in minuscolo perché non è più il nome di una città (fantasma) da qualche parte dell'Ucraina o dell'ex Unione Sovietica, ma una parola che sta per "catastrofe nucleare" e "informazione manipolata" (da tutti, per nascondere la verità) e, ancora, "sospetto" che per molti e molti mesi dopo il 26 aprile 1986 tutti avevano davanti alle confezioni di latte e di uova sugli scaffali dei supermercati. Questo per l'Europa e per il mondo. Per l'Italia vuol dire anche "fine del programma nucleare" a partire dal 1987, anno del referendum popolare che ha portato alla chiusura di tutte le centrali nucleari nel nostro Paese.
Sasha è il nome di questo bambino, uno degli ospiti dell'orfanotrofio Vesnova. Più di cinque milioni di bambini vivono ancora nelle zone contaminate dall'invisibile veleno nucleare di Chernobyl, tra Bielorussia, Russia e Ucraina. Molti di loro stanno pagando un prezzo altissimo sulla propria pelle, e molti sono costretti a farlo in totale solitudine.
Fonte: Blacksmith Institute. Foto: © Julien Behal/Chernobyl Children's Project.
Per saperne di più leggi lo Speciale di Focus.it "I 10 luoghi più inquinati della Terra".
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| inviato da Nadia. il 10/11/2008 alle 20:51 | |
9 ottobre 2008
TrAnQuiLLi ....DoRmiTe ...SERENI!
il paese delle SICUREZZE!
| inviato da Nadia. il 9/10/2008 alle 15:57 | |
8 ottobre 2008
copia incolla ( a voi i pensieri ).
Un’apocalisse, un collasso, una crisi paragonabile (se non peggiore) a quella del 1929. Nelle ultime due settimane, i commenti di politici, economisti ed esperti di Borsa sul terremoto che ha colpito le banche e i listini mondiali, si sono sprecati. Tutti, dal presidente americano George W. Bush ai banchieri centrali europei (Jean-Claude Trichet) e statunitensi (Ben Bernanke) hanno sottolineato come l’attuale crisi possa minare le certezze e gli agi che hanno caratterizzato la vita della popolazione media negli ultimi decenni.
Certo, non mancano gli inguaribili ottimisti. Il premier Silvio Berlusconi ha garantito che gli italiani «non perderanno un euro», chiedendo anzi ai risparmiatori di non lasciarsi travolgere dal panico e di non vedere i titoli di Borsa, nonostante i recenti ribassi.
E tuttavia le immagini evocate per descrivere questa crisi, in alcuni casi, hanno anche sfiorato l’apocalittico. È il caso dell’avvocato Guido Rossi, che ha addirittura evocato la mitica figura dell’Araba Fenice, colei che risorge dalle proprie ceneri ogni 500 anni. Oppure del Papa, che ha sottolineato come «i soldi non sono niente e solo la parola di Dio è solida».
Alessandro Profumo, amministratore delegato UniCredit: “Stiamo assistendo a una crisi che non ha precedenti, se non forse il crac del 1929. È difficile prevedere l’andamento dei mercati”.
François Fillon, premier francese: “Non escludiamo alcuna opzione per assicurare che nessuna istituzione bancaria dichiari bancarotta. Siamo sull’orlo dell’abisso”.
George W. Bush, presidente degli Stati Uniti: “Se il Congresso non agisce subito ci saranno milioni di americani nei guai, e per parecchi anni”.
Papa Benedetto XVI, pontefice della Santa Sede: “Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono e sono niente. Solo la parola di Dio è una realtà solida.”
Giulio Tremonti, ministro dell’Economia: “La crisi finanziaria dei mercati internazionali? I rischi per l’Italia restano contenuti. Inoltre le nostre banche hanno una liquidità adeguata”.
Guido Rossi, avvocato ed economista: “Ogni 500 anni l’Araba Fenice brucia e rinasce dalle proprie ceneri. Siamo in questa situazione”.
| inviato da Nadia. il 8/10/2008 alle 11:32 | |
22 settembre 2008
QUANDO SI DICE " ESSERE REALISTI "!
"Sono presidente del Consiglio di
un Paese molto solido,
con alto livello di vita e di benessere. Possediamo il 72% del catalogo
delle opere d'arte e di cultura d'Europa,
il 50% di quelle mondiali,
abbiamo 100.000 tra chiese e case storiche,
Siamo il Paese che ha la squadra
campione del mondo di calcio.
"Siamo il Paese del sorriso e della gioia di vivere"
(Silvio Berlusconi, Ansa 10 settembre 2008).
 
CAZZO VOLETE DI PIU' ?
| inviato da Nadia. il 22/9/2008 alle 20:48 | |
16 settembre 2008
io nascondo la testa ..per non vedere piu' nulla!
Berlusconi:
"C'è la sinistra dietro l'irragionevolezza" Il premier Silvio Berlusconi ha detto: "Il destino di Alitalia è messo in forse dal comportamento irragionevole di alcune categorie di dipendenti e in questo noi vediamo la forte influenza della sinistra che pur di dare smacco al governo non esita a considerare poco importante il disastro .
ma come ???
non era lui che diceva di avere le possibilita' di far resuscitare alitalia?
ma come ???'
non era lui che avrebbe risollevato la compagnia di bandiera RISPETTANDO I
DIPENDENTI con l ' aiuto dei suoi cari amici imprenditori ?
ma come ???
non era sempre lui che assolutamente non era daccordo sulla proposta di airfrance
che si sarebbe fatta anche carico dei debiti della compagnia?..e pronta a trattare ?
forse ho poca dimestichezza con questi argomenti visto che per tutta l' estate finalmente sono
riuscita a snobbarli ,ma credevo di aver capito che il nostro amico e qualche imprenditore
avrebbero sistemato tutto; con qualche difficolta' ma l' avrebbero fatto... o sbaglio ? da luglio era pronto il tutto per trattare , ma solo da qualche settimana con pochi giorni di margine ( sara' una tattica ?) si e' aperta la trattativa rilevando cosi' tutte le problematiche irrisolvibili. ora traendo frettolosamente le somme ( non ho nemmeno voglia di spremermi le meningi ) mi pare di capire che alitalia ha una corona di fiori e uno stendardo viola .ed e' pronta per la funzione religiosa d' addio. Il peso di questo fallimento italiano come sempre ricadra' sulle nostre spalle e sicuramente SARA' COLPA DI QUALCUN ALTRO ......come siamo abituati a sentire ....
mi chiedete perche' non posto piu' ?????
MA VOI AVETE ANCORA QUALCOSA DA DIRE ???????
IO NO.!!!!
| inviato da Nadia. il 16/9/2008 alle 9:29 | |
22 luglio 2008
godete ITALIANI... questo E' il CAMBIAMENTO !!!!!!!
di Antonio Sciotto
Una gragnuola di leggi costruite per rendere ancora più precario il lavoro. Sarà più facile imporre le dimissioni alle lavoratrici in gravidanza, si riducono le pause, si potrà licenziare in cambio di un indennizzo. E, chicca delle chicche, si potranno avere apprendisti anche solo per un mese. Sono solo alcuni dei «capolavori» messi in cantiere dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e dalla maggioranza di governo, che nel tourbillon di emendamenti alla manovra finanziaria in pochi giorni sta disfacendo diritti acquisiti in tanti anni. E poi alcuni li ritesse, come una tela di Penelope. E’ di ieri infatti la notizia di una marcia indietro su due fronti, dopo le proteste di Pd e Cgil: l’obbligo di registrare il lavoratore il giorno precedente l’inizio d’attività, prima soppresso e oggi restaurato; il ridimensionamento del «voucher», o ticket a ore, limitato a studenti e pensionati e alle micro-imprese familiari. Ecco un piccolo vademecum delle contro-riforme sacconiane, contenute quasi tutte nel decreto 112 che compone la manovra. Le abbiamo ricostruite grazie alla guida di Claudio Treves, coordinatore del Dipartimento Politiche attive del lavoro Cgil nazionale.
I contratti a termine
Sui contratti a tempo determinato abbiamo due interventi diversi. Il primo, rappresenta un attacco simbolico all’articolo 18: si dispone infatti che nel caso in cui un’azienda abbia violato le causali per l’accensione di un contratto a termine, non scatti più l’assunzione a tempo indeterminato, ma l’imprenditore può chiudere la faccenda risarcendo il lavoratore con una somma che va da 2,5 a 6 mensilità di salario. Dall’altro lato, si interviene sul Protocollo welfare dello scorso anno in merito ai 36 mesi e all’obbligo di assunzione dopo un’unica proroga: la riforma prevede che possano derogare non solo i contratti nazionali, ma anche quelli territoriali o aziendali, senza però definire una scala gerarchica tra di essi. «Così si scardina - commenta Treves - un punto centrale del testo Cgil, Cisl e Uil sui contratti, dove si dice che gli ambiti del secondo livello devono essere stabiliti nel contratto nazionale».
Orari, pause e lavoro notturno
Oggi il riposo settimanale deve essere minimo di 35 ore consecutive; il governo introduce una norma che prevede il calcolo delle 35 ore su uno spazio più ampio, ovvero 14 giorni. «Si potrebbe configurare la lesione di un principio costituzionale - spiega il rappresentante Cgil - dato che la Carta parla di "diritto al riposo settimanale"». Dall’altro lato, si stabilisce per legge che le norme su riposi, pause, lavoro notturno e introduzione al lavoro notturno possano essere «derogabili a livello di contratto nazionale o, in assenza di specifiche disposizioni, anche a livello territoriale e aziendale». E dire che oggi, la gestione del lavoro notturno, con i presidi sanitari necessari, le esenzioni e altre possibili tutele, viene trattata con Rsu e Rsa: in futuro potranno essere scavalcate.
Le dimissioni volontarie
Viene abrogata la legge 188 del 2007, quella che rendeva valide le dimissioni solo se fatte su un modulo del ministero del Lavoro, con impresso un codice alfanumerico a progressione cronologica. Si poteva evitare così che il datore di lavoro imponesse la firma delle dimissioni in bianco, per utilizzarle poi a suo comodo quando una lavoratrice è in gravidanza, o quando il dipendente si infortuna o ammala per lunghi periodi. La tutela viene cancellata senza introdurre altri mezzi di contrasto. Sacconi ha spiegato che si semplificano così pratiche burocratiche farraginose.
Il job on call (lavoro a chiamata)
Vengono «resuscitate» le norme cancellate dal governo Prodi, relative al lavoro a chiamata. Già contenuto nella legge 30, il job on call non era mai realmente decollato. Il lavoratore può essere assunto offrendo la propria reperibilità ed essere chiamato alla bisogna: quando non lavora avrà un’indennità pari al 30% del salario. Se non offre la reperibilità, è pagato solo quando lavora.
La registrazione il giorno prima
Un emendamento aveva cambiato la legge introdotta l’anno scorso, che prevedeva l’obbligo per il datore di lavoro di registrare il lavoratore il giorno prima dell’inizio dell’attività, norma utile a contrastare il sommerso e l’abitudine di registrare i lavoratori solo quando si infortunano (o, peggio, muoiono): la modifica introdotta imponeva la registrazione entro 5 giorni dopo l’inizio dell’attività. Ma ieri il ministro ha fatto marcia indietro, e ha ripristinato la regola del giorno prima. La Cgil e l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano notano che «la mobilitazione paga», ma che «comunque bisogna vigilare».
Il voucher o «ticket lavoro»
Il voucher è un buono che può essere emesso da Inps, agenzie interinali e dagli enti bilaterali aziende-sindacati. Serve a retribuire con una «paga globale»: dovrebbe essere di circa 10 euro, comprendenti oltre al netto tutti i contributi. Il governo lo voleva dedicare ai lavoratori stagionali dell’agricoltura, delle imprese familiari di turismo, commercio e servizi, e ai giovani under 25 che svolgessero lavori durante le vacanze. Il rischio è che inglobando tutto, il voucher cancella il contratto nazionale, ferie, malattia, sussidi di disoccupazione, etc. Un emendamento (ancora non chiaro nella sua formulazione) ha ristretto la platea: il voucher sarebbe così limitato a studenti e pensionati e alle micro-aziende. I sindacati Flai, Fai e Uila si dicono «parzialmente soddisfatti», ma evidenziano che «anche così c’è il rischio di lavoro nero ed elusione contributiva». Ancora, la Cgil, con Treves, si dice «contraria all’emissione dei voucher da parte degli enti bilaterali». A questo punto si prefigurano persino enti bilaterali separati, se Cisl e Uil saranno d’accordo nell’emetterli.
Appalti e indici di congruità
Si abrogano le disposizioni attuative sulla responsabilità in solido delle amministrazioni pubbliche rispetto alle aziende di appalto: sarà più difficile per il lavoratore individuare con chi rivalersi in caso di fallimento o «sparizione» della piccola impresa d’appalto. Abrogati anche gli «indici di congruità», quelle tabelle che stabilivano il numero di lavoratori minimo per una produzione o un servizio erogato, segnalando così possibili casi di sommerso.
L’apprendistato rapido
Il Protocollo Welfare aveva disposto una delega al governo per riformare l’apprendistato, «in intesa con Regioni e parti sociali». Il governo sta violando la delega, perché ha disposto la riforma da solo. Intanto non si prevede più un periodo minimo: potremo avere anche apprendisti per un solo mese. Poi si individua l’impresa come «luogo formativo per eccellenza», sottraendo la formazione alle Regioni. La stessa certificazione, non sarà più emessa dalle Regioni, ma dagli enti bilaterali.
Libro Unico e ispezioni
Viene istituito un unico libro che contiene tutti i dati relativi al lavoratore, come le ore di straordinario. Sarà molto più difficile per il lavoratore accedere a quanto lo riguarda: la busta paga potrà essere sostituita da una «copia della scritturazione sul Libro Unico», senza le voci dettagliate per calcolare subito eventuali ammanchi. Il Libro può essere aggiornato entro il sedicesimo giorno del mese successivo, e tenuto presso lo studio del proprio commercialista. Anche un ispettore del lavoro, così, potrà fare più fatica a reperirlo e non lo avrà immediatamente. Si prevede poi che potrà evitare le sanzioni sul lavoro nero un’impresa che, all’atto della visita ispettiva, non mostri la volontà di occultare chi è irregolare. Insomma, una «sanatoria preventiva».
su Il Manifesto del 19/07/2008
| inviato da Nadia. il 22/7/2008 alle 13:29 | |
11 luglio 2008
semplici parole .....illustrano la realta'..
| inviato da Nadia. il 11/7/2008 alle 9:42 | |
7 luglio 2008
arrivederci ....( tornero' ricaricata )
Mi STO RICARICANDO le batterie , liberando dalle scorie invernali
e per un po di tempo voglio pensare a godermi la famiglia gli amici
e la vita....
la MERDA ITALIANA MI SFIORA MA IN QUESTO MOMENTO NON MI SPORCA..
CREDO CHE SIA FINALMENTE ARRIVATO IL TEMPO DEL " CHISSENEFREGA " ..
DURERA' POCO , MA INTANTO MI GODO IL MOMENTO.
GRAZIE A TUTTI VOI AMICI CARI..
BUONA ESTATE ...
FATE ALTRETTANTO.!
con affetto Nadia.
| inviato da Nadia. il 7/7/2008 alle 11:34 | |
7 maggio 2008
GENOCIDI ...........( CHE NESSUNO RICORDA ) PERCHE' ECONOMICAMENTE NON INTERESSANTI !

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/hiroshima-foto/1.html
mi sconvolge sapere che ci siano giorni di memoria per alcuni e per altri invece sia comodo
lasciarli nel dimenticatoio.
Ora riaffiora il ricordo di questo scempio umano....ma solo per aver trovato lo scoop di
alcune foto .
Come se prima queste vittime non fossero mai esistite...
o fosse bene non ricordarle.!
La politica l' informazione l' ignoranza e l' essere soggiogati solo da alcune notizie e fatti
fanno si che questa massa di cadaveri non sia servita a nulla.
viva L' AMERICA...
e tutti gli stati assassini che LA SERVONO ..
compreso il NOSTRO.!
(DOVE SVENTOLA LA BANDIERA AMERICANA SI NUOTA SEMPRE NEL SANGUE)
ps.
avrei mille cose da scrivere o da postare visto quello che sta succedendo in ogni angolo del
mondo , ma arrivati ad un punto di NON RITORNO non ho piu' nemmeno voglia di
sbattermi o di perdere il mio tempo...
so' che chi mi e' amico sa' gia' come sta morendo questo pianeta...
e quali sono i miei pensieri
DEGLI ALTRI ......
ME NE FOTTO.!!!
| inviato da Nadia. il 7/5/2008 alle 9:29 | |
23 aprile 2008
relax musicale ( una chicca )....
| inviato da Nadia. il 23/4/2008 alle 20:29 | |
23 aprile 2008
SISTEMERA' TUTTO ... FIDATEVI !

Silvio Berlusconi da sempre è contrario all’ingresso di Air France in Alitalia. Ora lo spazio è stato lasciao ad Air One “la cui regia nell’operazione considero indispensabile. Tale operazione sarà sostenuta dall’aiuto di una cordata di banche, tra le quali potrebbe esservi Banca Intesa, il cui cda dovrebbe decidere domani, e di altri imprenditori, tra i quali vi potrebbero essere anche i miei figli“.
Una cordata italiana è quello che ci vuole: “Ho fatto alcune telefonate e ci sono delle persone disponibili; domani ne farò delle altre e cercherò anche la Marcegaglia“. E poi Silvio Berlusconi aggiunge: “Anche io sarei disponibile ad un sacrificio, ma mi accuserebbero subito di avere un interesse. Potrei partecipare alla pari degli altri, ed anche i miei figli credo che non direbbero di no“.
p.s CDM : PRESTITO DA 300 MILIONI
DI CHI ?..
| inviato da Nadia. il 23/4/2008 alle 9:45 | |
22 aprile 2008
continuano le performance vergognose a distanza di qualche anno..il CAVALLLLLLIERE e' sempre lo stesso .!
LA SERIETA' POLITICA E PERSONALE CHE TANTO CI HA ACCLAMATO
DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE.!
ECCOVELA.!!!!!!
QUEST' UOMO CONTINUA A PENSARE DI ESSERE IN UNA DELLE SUE
TELEVISIONI DURANTE UNO SPETTACOLINO IN PRIMA SERATA
SENZA NEMMENO ESSERE CONSAPEVOLE DELL' IMPORTANZA CHE
LA SUA FACCIA DI (.....) HA NELLE DIPLOMAZIE POLITICHE CON
ALTRI PAESI .
E' PIU' FORTE DI ME , MA SE PENSO CHE SARA' LUI CHE POTRA'
PORTARCI ALLA SALVEZZA TANTO ACCLAMATA MI VIEN VOGLIA
DI SUICIDARMI CON AL PETTO
LA FOTO DI .. PRODI .!
| inviato da Nadia. il 22/4/2008 alle 10:46 | |
16 aprile 2008
INGINOCCHIATEVI..DINANZI AL" MESSIA"
| inviato da Nadia. il 16/4/2008 alle 16:35 | |
13 aprile 2008
Notizie da Beslan
Come alcuni di voi ricorderanno, tempo addietro decisi con Marco (C.O.C), la Valentina, la Cristina e la Kathrin di aderire alla campagna promossa dalla Coordination Solidarité Enfants Martyrs de Beslan di cui si fece promotore per l'Italia Gabriele Adinolfi. Tutti insieme decidemmo di adottare per Natale almeno un bambino sui circa 30 che comprendeva la lista, e così Marco da Torino, io da Como e le altre da Rimini inviammo ognuno i nostri pacchi nella vana speranza che potessero essere recapitati, visto che i riscontri che ci venivano dati erano tutti negativi, ieri (oggi per chi legge) con somma gioia di tutti noi è arrivato il primo riscontro e ve ne voglio far partecipi.

TRADUZIONE:
Ciao cari Federico, Eleonora, Lorenzo, Caterina, Matteo e Luca! Sono rimasta molto sorpresa quando ho ricevuto la vostra lettera! Grazie tante!!
Ricordiamo il bellissimo periodo che abbiamo trascorso in Italia! Amo tantissimo il vostro paese e sogno di tornare di nuovo!
Siamo molto felici di avere nuovi amici!!!
Vi siamo molto riconoscenti per il vostro interessamento, per la vostra gentilezza e la vostra premura. Spero che rimarremo in contatto!
Sono molto felice che la gente si ricordi di noi. E’ meraviglioso che ci siano molte persone come voi al mondo! Con affetto
Alya
| inviato da Nadia. il 13/4/2008 alle 9:51 | |
11 aprile 2008
Servi del sistema
Il piatto è servito, se c'era ancora qualcuno restio a credere, se c'era ancora qualcuno che credeva ancora che il terrorismo fosse di destra o di sinistra, se c'era ancora qualcuno che non credeva alla strategia degli opposti estremismi, Se c'era ancora qualcuno che non ha ancora capito che il vero terrorista è lo Stato, che le stragi e gli omicidi non avevano una matrice politica ma erano di Stato. Bene, se qualcuno (ma sono davvero in tanti) non ha mai voluto aprire gli occhi di fronte ai perversi meccanismi che si muovevano dietro alcuni accadimenti, ora può tirare un filo conduttore che, passando da Angelo Izzo, il mostro del circeo e attuale principale accusatore di Ciavardini nel processo per la strage di Bologna, per arrivare a Roberto Sandalo (tanto per citarne due, evitando accuratamente di non andare a rimesciare la merda) ci da l'esatta dimensione di cosa sono stati gli anni di piombo, del perchè ci sono stati, chi li ha generati, sostenuti e foraggiati, e guardandosi attorno capire a chi sono sono veramente stati utili. (Marco)

SANDALO: DA PRIMA LINEA,
A PENTITO
AI CORTEI ANTI ISLAM (ovvero, servo del sistema, assassino, stragista, infame. Come lui molti altri, da destra a sinistra la lista è lunghissima)
(AGI) - Milano, 10 apr. - Il nome di Roberto Sandalo irrompe clamoroso nell'inchiesta milanese sugli attentati alle moschee e ai centri culturali islamici dei mesi scorsi a Milano anche se il 50enne protagonista degli 'anni di piombo' tra le file del terrorismo di sinistra come militante di Prima Linea prima e come 'superpentito' poi, era gia' tornato all'onore delle cronache nel settembre 2007 perche' individuato ad una manifestazione anti islam. Non solo, qualche anno prima il suo nome venne accostato anche a quelle delle 'camicie verdi' vicine alla Lega Nord ma la cosa venne poi smentita e si parlo' di 'provocazioni' e della sua eventuale presenza come di 'infiltrato'. Sandalo fu' uno dei primi aderenti al gruppo di Prima Linea diventato famoso come 'Roby il pazzo' per la sua propensione alle attivita' violente
| inviato da Nadia. il 11/4/2008 alle 7:53 | |
2 aprile 2008
( UN OMAGGIO ) 1979 -- 2008 quasi 30 anni fa.!
Violenza, Odio , e Morte. AI TEMPI... sembrava solo un film .!
| inviato da Nadia. il 2/4/2008 alle 22:14 | |
29 marzo 2008
SEMPRE CINA !
http://www.troviamoibambini.it/index.php/i-feti-cinesi-sbarcano-nelle-profumerie-occidentali-bambini-scomparsi/
| inviato da Nadia. il 29/3/2008 alle 9:42 | |
20 marzo 2008
Repressione dura contro i "rivoltosi" tibetani
Le forze di sicurezza cinesi sono entrate in maniera massiccia nelle zone tibetane, le hanno chiuse all'accesso dei giornalisti e hanno cominciato la caccia a quanti hanno partecipato alle proteste dei giorni scorsi.

di Francesco Sisci
Il rullo compressore della repressione cinese si è messo in moto a pieno regime annunciando una guerra lunga e intensa contro i nemici separatisti e cominciando una fase di ripulisti nella regione autonoma del Tibet e nelle altre zone della Cina abitate dalla minoranza tibetana.
In un comunicato stampa le autorità della regione del Tibet ieri hanno accusato il Dalai lama, leader spirituale del Tibet, e la sua “cricca” di “volere rovesciare la leadership del partito comunista in Tibet, abbattere il sistema socialista, negare il sistema delle regioni etniche autonome, e ripristinare il selvaggio e violento sistema feudale dei servitori della gleba”.
Contro questo piano il segretario del partito in Tibet Zhang Qinli ha promesso di “combattere risolutamente le attività separatiste e i separatisti.” Per ilPc questa è una “lotta per la vita o per la morte”, termini drammatici che indicano una serie di misure radicali contro gli attivisti tibetani.
Questo grido di battaglia non è rimasto vuoto.
Il club dei corrispondenti stranieri di Pechino, FCCC, ha denunciato che ci sono stati 30 incidenti separati in cui giornalisti stranieri a Lhasa e in tre altre città sono stati bloccati nel loro lavoro. In alcuni casi i giornalisti erano pedinati in altri i filmati sono stati confiscati.
Inoltre le forze di sicurezza cinesi impediscono agli stranieri, compresi i turisti di entrare nelle zone abitate da tibetani. Poliziotti hanno detto che alberghi e ristoranti in quelle zone sono tutti chiusi e non è sicuro viaggiarci.
Negli ultimi giorni il governo ha anche chiesto a tutti gli stranieri di lasciare il Tibet e ha sospeso i permessi di viaggio nella regione.
Nella cittadina di Lithang, nella zona tibetana della provincia del Sichuan truppe hanno circondato un monastero locale e hanno arrestato alcuni residenti.
Campi militari sono stati visti nelle vicinanze di zone abitate da tibetani anche nelle province del Gansu e nel Qinghai.
Al di là della conta dei morti passati, il governo tibetano in esilio dice che nella rivolta di Lhasa di venerdì scorso ci sono stati 99 morti, il governo sostiene che il numero sia stato invece di 13, ora sembra il vero momento in cui la macchina punitiva di Pechino marcia a pieno regime.
Almeno decine di migliaia di agenti della “polizia armata”, specie di carabinieri cinesi con compiti di ordine pubblico, sono stati mobilitati. Lo scopo sembra essere quello di arrestare e interrogare tutti i sospetti di avere partecipato alle dimostrazioni dei giorni scorsi.
La polizia ha monitorato numerose conversazioni telefoniche dal Tibet con l’estero e sta dando ora la caccia ai proprietari di quei telefoni. A Lhasa quel centinaio di manifestanti che secondo le autorità si sono consegnati, dovranno collaborare, fare nomi per ottenere lo sconto di pena promesso loro. Già ci sono notizie di decine di persone arrestate.
Il processo che seguirà sarà metodico, sistematico e potrebbe durare per mesi. Una campagna analoga prese piede dopo il luglio del 1999 contro la setta dei Falun gong.
Quella campagna per certi versi fu più complicata perché gli aderenti alla setta era diffusi in ogni settore della società, anche tra le forze di sicurezza e gli alti funzionari del partito. Oggi però, dopo decine di migliaia di arresti, l’influenza dei Falun Gong in Cina è stata eliminata.
La campagna in atto è per certi versi più facile, perché è mirato su un gruppo limitato di persone, i circa 4 milioni di tibetani, ben riconoscibili e individuabili, mentre Falun Gong vantavano 100 milioni di aderenti confusi tra la gente normale.
Per certi versi è più difficile e delicata perché la repressione che inizia rischia di inasprire i già delicati rapporti tra maggioranza han e minoranza tibetana della popolazione.
Intanto a Dharamsala il Dalai Lama ha incontrato i capi del movimento tibetano in esilio e ha sollevato i suoi dubbi sulle loro recenti tattiche. Il Dalai per esempio è contrario alla marcia dei tibetani verso il confine cinese, è contrario al boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino e chiede per il Tibet l’autonomia non l’indipendenza.
Invece gruppi di attivisti tibetani, specie più giovani vogliono l’indipendenza, il boicottaggio delle olimpiadi e vogliono arrivare al confine cinese come gesto di sfida alla Cina.
In questo braccio di ferro all’interno del movimento tibetano forse anche le fragili speranze di una riapertura di dialogo con la Cina.
Ieri il premier britannico Gordon Brown ha parlato al telefono con Wen Jiabao e quest’ultimo ha ribadito di essere pronto a discussioni con il Dalai Lama purché egli rinunci all’indipendenza e alla violenza. Il Dalai si ègià impegnato in questo senso, ma Pechino chiede di vedere “con le azioni” quanto l’impegno sia autentico.
Difficile però che un dialogo si possa aprire presto. A questo punto sembra più possibile invece che Pechino possa riaprire la porta al Dalai Lama solo dopo avere ripreso in mano la situazione in Tibet, secondo suoi standard e avere vagliato per qualche tempo ancora l’atteggiamento del leader tibetano.
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