Blog: http://nadiasummer.ilcannocchiale.it

copia incolla ( a voi i pensieri ).

 



Crisi economica, frasi da incubo dei leader dell’apocalisse

Ottobre 8, 2008

Un’apocalisse, un collasso, una crisi paragonabile (se non peggiore) a quella del 1929. Nelle ultime due settimane, i commenti di politici, economisti ed esperti di Borsa sul terremoto che ha colpito le banche e i listini mondiali, si sono sprecati. Tutti, dal presidente americano George W. Bush ai banchieri centrali europei (Jean-Claude Trichet) e statunitensi (Ben Bernanke) hanno sottolineato come l’attuale crisi possa minare le certezze e gli agi che hanno caratterizzato la vita della popolazione media negli ultimi decenni.

Certo, non mancano gli inguaribili ottimisti. Il premier Silvio Berlusconi ha garantito che gli italiani «non perderanno un euro», chiedendo anzi ai risparmiatori di non lasciarsi travolgere dal panico e di non vedere i titoli di Borsa, nonostante i recenti ribassi.

E tuttavia le immagini evocate per descrivere questa crisi, in alcuni casi, hanno anche sfiorato l’apocalittico. È il caso dell’avvocato Guido Rossi, che ha addirittura evocato la mitica figura dell’Araba Fenice, colei che risorge dalle proprie ceneri ogni 500 anni. Oppure del Papa, che ha sottolineato come «i soldi non sono niente e solo la parola di Dio è solida».

Alessandro Profumo, amministratore delegato UniCredit: “Stiamo assistendo a una crisi che non ha precedenti, se non forse il crac del 1929. È difficile prevedere l’andamento dei mercati”.

François Fillon, premier francese: “Non escludiamo alcuna opzione per assicurare che nessuna istituzione bancaria dichiari bancarotta. Siamo sull’orlo dell’abisso”.

George W. Bush, presidente degli Stati Uniti: “Se il Congresso non agisce subito ci saranno milioni di americani nei guai, e per parecchi anni”.

Papa Benedetto XVI, pontefice della Santa Sede: “Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono e sono niente. Solo la parola di Dio è una realtà solida.”

Giulio Tremonti, ministro dell’Economia: “La crisi finanziaria dei mercati internazionali? I rischi per l’Italia restano contenuti. Inoltre le nostre banche hanno una liquidità adeguata”.

Guido Rossi, avvocato ed economista: “Ogni 500 anni l’Araba Fenice brucia e rinasce dalle proprie ceneri. Siamo in questa situazione”.



Pubblicato il 8/10/2008 alle 11.32 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web